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Giornata mondiale della tiroide "in rosa": visite gratuite anche a Pisa. Studio sugli ortaggi

foto_tiroide.jpgIl 23 maggio 2012 si tiene la Giornata mondiale della tiroide (“Thyroid Awareness Day”) promossa dalle principali associazioni scientifiche della tiroide dell’Europa e degli altri Continenti. In Italia l’evento è promosso dall’Ait-Associazione italiana della tiroide (AIT), Ame-Associazione medici endocrinologi, Sie-Società italiana di endocrinologia insieme al Cape-Comitato delle associazioni dei pazienti endocrini. Scopo dell'iniziativa è sensibilizzare l'opinione pubblica e il mondo scientifico sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide e sul loro impatto sulla salute della donna e sulla gravidanza, con particolare riguardo all’azione preventiva della iodoprofilassi. Il programma della Giornata mondiale comprende diversi eventi: a. incontri informativi sulla tiroide con accesso libero per la popolazione (es. in una sala comunale, parrocchiale o in una scuola); b. apertura dell’ambulatorio endocrinologico per visite gratuite durante la settimana; c. convegni con la partecipazione di associazioni dei pazienti e rappresentanti delle istituzioni locali; d. screening “mirati” per le donne che programmano una gravidanza. Evento centrale sarà la Conferenza del 23 maggio a Roma presso il Ministero della Salute, per la quale è prevista la partecipazione del Ministro, Prof. Renato Balduzzi, per sottolineare l’importanza medica e sociale delle malattie della tiroide. Il tema conduttore di quest’anno è “La Tiroide è Donna – La Tiroide e la Gravidanza”. Rimane centrale il ruolo della iodoprofilassi esteso a tutta la popolazione sia maschile che femminile e del supplemento di iodio in gravidanza e durante l’allattamento. Le Associazioni scientifiche hanno elaborato una brochure informativa che verrà distribuita presso gli ambulatori endocrinologici e ginecologici insieme ad un questionario che verrà compilato con l’aiuto di uno specialista. Il questionario raccoglierà una breve anamnesi sulla possibile presenza di malattie tiroidee delle donne intervistate e fornirà elementi sullo stato di conoscenza della popolazione femminile su tematiche importanti legate alla diffusione delle principali malattie tiroidee nella donna in generale, alla iodoprofilassi e allo screening precoce delle malattie tiroidee in donne sia in gravidanza sia che ne stiano programmando una.

In occasione di questo evento l’Endocrinologia dell’Aoup ha organizzato un accesso libero ai propripanoramica 6.jpg ambulatori per donne in età compresa tra 18 e 45 anni per venerdì 18 maggio presso l’edificio 7 (II piano, stanza 7 - Ospedale di Cisanello), previa prenotazione nei giorni precedenti al numero 050-544723. Il consulto gratuito è consistito in un colloquio volto a identificare l’eventuale presenza di malattie tiroidee non conosciute dai soggetti intervistati, ossia donne che non siano già in cura per patologie tiroidee presso questa o altre strutture. Contestualmente al colloquio sono stati distribuiti una brochure illustrativa e un questionario e, qualora necessario, sono state date indicazioni per effettuare eventuali successivi approfondimenti clinici (visite e/o esami, che saranno a carico del paziente) da programmare nelle settimane successive.

DI SEGUITO I COMUNICATI PRODOTTI NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE:

In gestazione serve il doppio dello iodio: per colmare carenze e informare le giovani donne

Al via progetto pilota in 100 ospedali in occasione della Giornata Mondiale della Tiroide

TIROIDE IN GRAVIDANZA: RISCHIO ABORTO E DEFICIT COGNITIVI DEI BIMBI

Nei reparti di endocrinologia e ginecologia di un campione di strutture ospedaliere distribuite su tutto il territorio nazionale parte, con il patrocinio del Ministero della Salute, il primo programma sperimentale di prevenzione e cura dell’ipotiroidismo riservato alle future mamme.

Nella settimana che precede la Giornata mondiale della tiroide, in programma in Italia il 23 maggio, previsti anche incontri aperti al pubblico e visite gratuite.

foto_tiroide_gravidanza.jpgSei incinta oppure vuoi avere un bambino? Ti hanno prescritto un esame della tiroide tra i tanti? Sarebbe molto importante, ecco perché. In gravidanza il fabbisogno di iodio raddoppia, ne servono 100 microgrammi in più al giorno. Eventuali carenze, presenti nel nostro Paese soprattutto al Sud e nelle aree extraurbane a causa di abitudini alimentari non corrette dall’uso quotidiano di sale iodato, possono provocare danni alla salute. Aumentano, in particolare, il rischio di aborto ma anche di deficit cognitivi nei bambini, oltre a infertilità per chi desidera avere un figlio. E’ l’allarme che lanciano gli endocrinologi in occasione della Giornata mondiale della tiroide, in programma in Italia il 23 maggio 2012, per fornire una adeguata informazione delle future mamme.

aldo pinchera.jpgPer prevenire e trattare le forme di ipotiroidismo che in gestazione aumentano e possono provocare danni alla salute della mamma e del bambino – annuncia il professor Aldo Pinchera (nella foto), presidente onorario Ait-Associazione italiana tiroide e professore emerito di Endocrinologia dell’Università degli studi di Pisa – è stato lanciato, nei reparti di endocrinologia e di ginecologia di oltre cento ospedali italiani, il progetto pilota destinato alle donne che desiderano avere un figlio. Prevede la verifica del corretto funzionamento della ghiandola delle potenziali puerpere e la somministrazione di un questionario finalizzato ad informarle sui possibili gravi danni alla salute che la carenza di iodio può provocare, dall’infertilità all’aborto, fino a deficit cognitivi dei bimbi. Grazie a questa iniziativa, contiamo di incrementare le diagnosi precoci e colmare eventuali carenze di iodio con opportune integrazioni, assicurando in breve un normale decorso della gestazione”.

foto_tiroide_3.jpgLe donne in età fertile in Italia sono oltre due milioni, quelle che hanno una gravidanza programmata o meno si aggirano tra 500 e 600.000 ogni anno: naturalmente non è possibile, soprattutto nell’attuale situazione congiunturale, ipotizzare uno screening della funzione tiroidea completo per tutte, a carico del Sistema Sanitario Nazionale. “Proprio per questo con la Giornata mondiale della tiroide 2012 – prosegue il professor Pinchera – ci proponiamo di informare le future mamme sull’importanza di sottoporsi ad un controllo finalizzato ad identificare l’eventuale opportunità di un approfondimento della funzione tiroidea, non solo in occasione di questo evento internazionale, ma più in generale, prima oppure all’inizio della gestazione. Il semplice esame obiettivo e la storia individuale e familiare consentono di limitare al massimo il ricorso a procedure diagnostiche complesse e costose ”.

Promossa dall’Ait-Associazione italiana della tiroide, dall’Ame-Associazione dei medici endocrinologi, dalla Sie-Società italiana di endocrinologia, insieme al Cape-Comitato delle associazioni dei pazienti endocrini, la Giornata mondiale della tiroide 2012 ha quindi come tema centrale “La Tiroide è Donna – La Tiroide e la Gravidanza.

Disfunzioni in gravidanza: quante donne a rischio, dove e perché

Le malattie della tiroide interessano oltre 6 milioni di italiani, hanno una maggiore incidenza nelle donne (una su dieci soffre di ipotiroidismo, due su cento di ipertiroidismo), possono aggravarsi o scaturire proprio all’inizio della gravidanza ed avere conseguenze negative sullo sviluppo neuropsichico del bambino. Le donne in età fertile si stima siano oltre due milioni, quelle che desiderano avere un figlio almeno mezzo milione.

Paolo Vitti.jpg“Il deficit nutrizionale di iodio oggi è presente soprattutto nel Sud Italia e più in generale nelle comunità piccole ed isolate – specifica il professor Paolo Vitti (nella foto), Associazione italiana della tiroide, professore ordinario di Endocrinologia, Università di Pisa – dove manca la possibilità di un’alimentazione variata, garantita in città dalla grande distribuzione. Ma è l’informazione a mancare, soprattutto, a tutti i livelli. Quante mamme e papà sono a conoscenza dell’importanza di verificare il corretto funzionamento della tiroide in gravidanza? Se lo sapessero, le donne si sottoporrebbero in massa all’esame”.

“La prevenzione è fondamentale – afferma il professor Alfredo Pontecorvi Società italiana di endocrinologia, professore ordinario di Endocrinologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – dato che, durante la gravidanza, aumenta la funzione tiroidea e quindi la necessità di assumere lo iodio come ingrediente nutritivo – ne serve il doppio rispetto alla norma, quindi circa 100 microgrammi in più - perché la tiroide funzioni al meglio”. A questo scopo per limitare l’uso di sale in gravidanza sono raccomandati integratori alimentari contenenti la quantità giusta di iodio.

“Un’eventuale disfunzione tiroidea diagnosticata nella donna che programma la gravidanza oppure che è in gravidanza, può essere risolta in poco tempo – precisa il professor Enrico Papini, Associazione medici endocrinologi, Direttore UOC Endocrinologia e malattie metaboliche Ospedale Regina Apostolorum, Albano Laziale - con un adeguato trattamento medico in modo che la gestazione abbia un decorso del tutto normale.”

Il programma della Giornata mondiale della tiroide

Le Società scientifiche promotrici della Giornata mondiale della tiroide hanno elaborato una brochure informativa ed un questionario personalizzato che verranno distribuiti alle giovani donne che si presenteranno presso gli ambulatori di endocrinologia e ginecologia da venerdì 18 maggio a venerdì 25 maggio per sottoporsi alla visita gratuita nelle strutture ospedaliere che aderiscono all’iniziativa, dove saranno anche esposte le locandine dell’evento. Il questionario, che verrà compilato con il supporto dello specialista, contiene una sezione di anamnesi per la diagnosi precoce di eventuali malattie tiroidee, oltre ad una parte dedicata all’informazione. I risultati forniranno per la prima volta un quadro utile ai programmi di prevenzione e cura.

Le strutture che aderiscono sono circa 100; in programma visite gratuite, incontri informativi con le scuole, distribuzione di sale iodato in 45 città di 16 regioni italiane.

Informazioni per il pubblico

Informazioni sui centri ospedalieri coinvolti nel progetto pilota, sulle visite gratuite e sugli incontri aperti al pubblico visitando i siti:

www.associazioneitalianatiroide.org

www.associazionemediciendocrinologi.it

www.societàitalianadiendocrinologia.it

Con il Patrocinio di:

Ministero della Salute

Associazione Italiana di Medicina Nucleare

Club Delle U.E.C. - Associazione delle Unità di Endocrinochirurgia Italiane

European Thyroid Association (ETA)

Federazione Italiana di Endocrinologia, Diabetologia, Andrologia, Metabolismo ed Obesità (FIEDAMO)

Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi (FNOMCEO)

International Council for the Control of Iodine Deficiency Disorders (ICCIDD)

Società Italiana Endocrinochirurgia (SIEC)

Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP)

Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO)

Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)

Risultati frutto della ricerca congiunta Università e Scuola Normale di Pisa pubblicata su Nature

ARRIVANO GLI ORTAGGI ALLO IODIO: BASTA UN POMODORO AL GIORNO

La perdita dello iodio delle piante viene evitata eliminando il gene responsabile della sua remissione nell’atmosfera in forma gassosa. Oltre al pesce che contiene iodio in grande quantità e le patate già disponibili da alcuni anni, a breve sulle nostre tavole ci saranno pomodori, carote ed insalate arricchite naturalmente di iodio.

foto_frutta_verdura.jpgRicercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e del gruppo di ricerca del professor Aldo Pinchera dell’Università di Pisa, hanno pubblicato sulla rivista Scientific Reports, del prestigioso gruppo editoriale Nature.com, la scoperta del meccanismo attraverso il quale è possibile far accumulare una maggior quantità di iodio alle piante.

La carenza di iodio costituisce una delle più importanti componenti di malnutrizione a livello mondiale. “Lo iodio è un componente essenziale degli ormoni tiroidei tiroxina e triodotironina, che regolano la crescita, lo sviluppo del sistema nervoso centrale ed il metabolismo basale - dichiara il professor Pinchera - La carenza di iodio ha diversi effetti negativi sulla crescita e lo sviluppo negli animali e nell'uomo. Questi sono definiti disordini da carenza iodica (IDDs) e sono una delle più importanti e comuni malattie umane”. La formazione del gozzo e dei noduli tiroidei sono la più comune conseguenza della carenza iodica nell’adulto.

Lo iodio è abbondante nel pesce e nelle alghe, ma queste ultime non fanno parte della dieta dei paesi occidentali.foto_frutta_verdura_3.jpg Lo iodio in frutta e verdura è presente in quantità veramente basse. Le piante assorbono iodio ma, come hanno dimostrato i ricercatori pisani, lo riemettono nell’atmosfera in forma gassosa. Si tratta di una forma metilata dello iodio, dannosa per lo strato dell’ozono: i ricercatori sono riusciti ad aumentare il contenuto di iodio nelle piante eliminando la funzione di un gene responsabile della metilazione dello iodio. Non si tratta di un OGM, ma di una pianta che ha perso la funzione di un gene, in questo caso responsabile della rimozione dello iodio dai tessuti vegetali.

Abbiamo dimostrato - prosegue il professor Pinchera - come il problema della bassa quantità di iodio nei vegetali non derivi dalla loro incapacità di assorbirlo, ma piuttosto di trattenerlo nei tessuti vegetali”. I risultati di questa ricerca aprono nuove prospettive per la iodoprofilassi: nei laboratori pisani sono già allo studio pomodori che accumulano quantità di iodio sufficienti ad apportare l’intera dose giornaliera di iodio in un singolo pomodoro.

Un ulteriore studio dell’Università di Pisa condotto da ricercatori endocrinologi, agrari e veterinari, ha dimostrato che, arricchendo il terreno e i concimi con iodio, si possono ottenere vegetali e ortaggi che nascono con quantità di questo elemento naturalmente superiori al normale. E’ il caso proprio del pomodoro arricchito, ma anche insalata e carote, che arriveranno a breve sulle nostre tavole forse, in aggiunta alle patate iodate, già disponibili da qualche tempo nel nostro Paese.

foto_sale_iodato.jpgPoco sale, ma iodato

Il mezzo più semplice ed economico per incrementare l’apporto di iodio giornaliero consiste nell’uso di sale arricchito con iodio nell’alimentazione quotidiana. Il sale arricchito contiene 30 milligrammi di iodio per chilo, mentre il sale marino ne è privo.

L’uso del sale iodato si è dimostrato un metodo efficace per la prevenzione dei disturbi alla tiroide in tutti i paesi in cui è stato adottato e ricordiamo che in Italia è in vigore dal 2005 una legge che ne prevede e raccomanda la vendita di sale arricchito con iodio. Oltre al sale, è possibile oggi trovare nei supermercati alcuni alimenti “arricchiti” con questo nutriente come i crackers.

L’efficacia della profilassi attraverso l’utilizzo di sale arricchito di iodio non contrasta con le raccomandazioni al contenimento del consumo di sale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e in particolare dell’ipertensione. Basta infatti 1/2 cucchiaino di sale iodato al giorno (5 grammi) per assumere la quantità minima raccomandata di iodio. E’ comunque auspicabile il ricorso a metodi alternativi o integrativi per la iodoprofilassi quali l’arricchimento dei mangimi animali e l’arricchimento dei vegetali per compensare la riduzione del consumo globale di sale per via diretta (sale aggiunto direttamente al cibo) o indiretta (sale presente negli alimenti preconfezionati).

Informazioni per i giornalisti: Domina News srl - Presidenza Sala Stampa Nazionale - Via Cordusio, 4 - 20123 Milano - Tel. 02.72094038 - Fax 02 86452996 - Giovanni Domina - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Maria Grazia Acernese - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.dominanews.it

(Pubblicazione sul sito web a cura di Emanuela del Mauro)

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