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Le Giornate pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia clinica

professoressa_dellosso.JPGAlla collaborazione tra Psichiatria dell’adulto e la Neuropsichiatria infantile era dedicata l’edizione 2012 delle Giornate pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia clinica, organizzato dalla Prof.ssa Liliana Dell’Osso (direttore dell’Unità operativa di Psichiatria universitaria, coordinatore della didattica e della ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Aoup, foto a sinistra) in sinergia con il Prof. Giovanni Cioni (direttore dell’Unità operativa di Neuropsichiatria infantile universitaria e direttore scientifico dell’IRCCS Stella Maris, foto in basso a sinistra). L’evento era in programma presso il Centro Congressi Golden Tulip Galilei di Pisa (via Darsena 1) il 15 e 16 giugno. Titolo dell’edizione di quest’anno: “Da Kronos a Kairos: il tempo ideale per la cura”, proprio al fine di simboleggiare la volontà e il desiderio di abbattere le barriere che, per troppo tempo, hanno condizionato la “comunicazione” e le relazioni tra la psichiatria infantile e quella dell’adulto al punto che, non di rado, risulta difficile cogliere la natura e le caratteristiche di disturbi esorditi in età adolescenziale che possono, da una parte, costituire gli antecedenti premonitori della patologia dell’adulto e, dall’altra, fornire indicazioni rilevanti sulla strategia terapeutica da adottare. “Sia in Italia che all’estero – spiega la Prof. Dell’Osso - è invalsa la prassi in base alla quale la neuropsichiatria infantile si occupa del paziente fino a 18 anni, e la psichiatria subentra dopo che il paziente ha compiuto la maggior età:dellosso_marroni_gelli.jpg come se la patologia mentale potesse essere divisa da un criterio puramente cronologico e che, da una certa età in poi, tutto ripartisse dall’inizio. Ci chiediamo però che senso abbia oggi la separazione tra le due discipline sulla base del tempo cronologico (“Kronos”), se non quello, forse, di farci perdere il momento più propizio per la cura (“Kairos”). Sappiamo bene che, come in tutti i settori della medicina, anche in psichiatria l’intervento terapeutico è più efficace se attuato tempestivamente, prima che si sviluppi appieno la patologia e che si creino quei condizionamenti, non solo psicologici ma anche biologici, che rischiano di alterare permanentemente lo salute psichica del soggetto.” Obiettivo delle Giornate pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia clinica era dunque stimolare e promuovere la comunicazione tra gli specialisti dei due campi, alfoto_professore_CIONI.JPG fine di favorire un approccio tempestivo (“Kairos”) e appropriato alla patologia mentale a partire dall’età infantile e adolescenziale, per migliorare la prognosi di questi pazienti nell’immediato e nel successivo decorso della vita e ridurre il tempo cronologico (“Kronos”) che separa la psichiatria dalla neuropsichiatria infantile. Uno studio recente dell’Associazione mondiale della sanità ha documentato che l’inizio dei disturbi mentali è osservabile molto spesso nell’infanzia e nell’adolescenza, mentre il loro trattamento inizia, solitamente, molti anni dopo. Inoltre, secondo tale studio, l’intervento su questi disturbi, al loro esordio, ne riduce la gravità e previene le complicanze e la cronicizzazione. In uno studio condotto in Danimarca su 6.090 bambini nati nel 2000 è risultato che i bambini di un anno e mezzo possono soffrire di malattie mentali al pari dei bambini più grandi. È dunque accertato che le patologie psichiche diagnosticate nell’adulto, non di rado, hanno dato segno di sé (più o meno chiaramente) nell’adolescenza e nella giovinezza (“Kronos”) e che tali patologie, per la diversa impostazione teoretica, non sono state diagnosticate né trattate con psicoterapia e/o con farmacoterapia perdendo, magari, il momento più propizio (“Kairos”) della cura, con tutte le conseguenze del caso. Durante le Giornate pisane di Psichiatria e Psicofarmacologia clinica sono state affrontate e dibattute tematiche quali “Nosografia e diagnosi verso il DSM-V”, “Disturbi d’ansia”, “Spettro bipolare e comorbidità”, “Le condotte impulsive dal bambino all’adulto”, “Lo spettro autistico”, “Lo spettro psicotico tra infanzia ed età adulta” e “Le dipendenze vecchie e nuove”.

FOCUS SCHIZOFRENIA:

Negli anni ottanta, durante la formazione in psichiatria, non era infrequente vedere i maestri confrontarsi con esponenti di altre Scuole universitarie riguardo la diagnosi di schizofrenia. La diatriba riguardava principalmente l’opportunità di estendere o restringere i confini diagnostici di questa patologia. L’orientamento della Scuola pisana è stato sempre quello di ridimensionare la diagnosi di schizofrenia valorizzando un approccio multidimensionale alla psicosi. A Pisa si è imparato a operare diagnosi multiple sul paziente psicotico con il rilievo anche degli elementi psicopatologici subclinici. Il risultato è quello di un mosaico multidimensionale che consente un intervento psico- e farmacoterapeutico articolato in step successivi, con l’obiettivo della remissione completa. Curare i sintomi nevrotici residui migliora la qualità della vita dei pazienti psicotici e il funzionamento globale. Inoltre, tale approccio diagnostico riduce le implicazioni negative che la diagnosi di schizofrenia ha da sempre comportato sul piano prognostico così come lo stigma sociale associato. Per questo, giornate come quelle in programma sono fondamentali al fine di promuovere, accanto a un necessario aggiornamento scientifico, anche una corretta informazione sulla patologia. Spesso infatti, chi, direttamente o indirettamente, vive l’esperienza della malattia, si sente solo, emarginato e ha bisogno di punti di riferimento certi cui indirizzarsi, attivi anche e soprattutto sul fronte della ricerca clinica e capaci di offrire sempre nuove risposte ai bisogni ancora insoddisfatti dei pazienti.

Il neo-assessore alla Sanità della Regione Toscana, Dott. Marroni (foto al centro), ha voluto non far mancare la sua presenza al Convegno: ha salutato i convegnisti e si è complimentato per l’elevato livello scientifico degli argomenti trattati. Ha concluso il suo intervento assicurando l’interesse dell’assessorato e suo personale alle problematiche che l’assistenza psichiatrica, sia dell’età evolutiva che dell’adulto, pone tanto a livello del trattamento quanto a livello del reinserimento psicosociale.

UFFICIO STAMPA MERIDIANA EVENTS & EDUCATION
Dr. Lorenzo Cavalca – Giornalista Professionista
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