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Il nuovo DEA è operativo a Cisanello

Il nuovo DEA, Dipartimento di Emergenza-Accettazione di Cisanello, dall’8 dicembre scorso è finalmente realtà. Ci sono voluti mesi di intenso lavoro, riunioni, liste di programmazione, simulazioni, oltre alla messa a punto dei locali, agli arredi e al collaudo delle apparecchiature elettromedicali. Un lavoro di squadra senza sosta e senza risparmiarsi, nell’ottica che bisognava adattarsi quanto prima al nuovo modello organizzativo in spazi nuovi e ad alta tecnologia, fornendo all’utenza una risposta assistenziale ancora più efficace. Questo è stato il leit-motiv che ha pervaso tutti gli operatori del DEA ma anche quelli delle altre Unità operative che sono state collocate all’interno dell’edificio, perché strettamente collegate con i percorsi di emergenza-urgenza.

E adesso le ambulanze del 118 sfrecciano dirette a Cisanello, passando dal ponte alle Bocchette per fermarsi davanti alla camera calda, dove si aprono in automatico le porte basculanti al passaggio delle barelle. Il lavoro all’interno è cambiato. Non solo spazi più confortevoli anche per l’attesa e la degenza ma soprattutto maggiore integrazione disciplinare e ottimizzazione delle risorse grazie al fatto di avere tutte le specialità riunite in un unico stabile. All’interno un frenetico via vai, con le difficoltà quotidiane dovute a picchi di accessi troppo elevati o a qualche attesa prolungata per un posto letto nei reparti di degenza. Ma si tratta di problematiche che non intaccano la qualità assistenziale del nuovo Dipartimento. La struttura è stata realizzata dalla società INSO, con il supporto dell’ESTAV per le forniture, e accoglie al suo interno il cuore pulsante dell’ospedale di Pisa. Fino all’8 dicembre scorso, infatti, il Pronto soccorso era al Santa Chiara, la sede storica dell’ospedale a due passi dalla Torre di Pisa, e con esso la Radiodiagnostica, le Neurochirurgie, la Neuroradiologia, le Anestesie e Rianimazioni, la Chirurgia Generale e d’Urgenza, la Traumatologia. Erano distanziate di poche centinaia di metri, in uno stesso perimetro ospedaliero ma in padiglioni differenti. Ora tutte queste specialistiche legate direttamente all’emergenza-urgenza sono sotto lo stesso tetto. E questa integrazione ha significato una rivoluzione mentale, oltreché materiale, che ridisegna l’ospedale di Pisa e fa del nuovo Pronto Soccorso uno fra i più grandi d’Europa. Il trasporto dei pazienti è avvenuto nelle ore notturne, su percorso dedicato, in ambulanze scortate dalle forze dell’ordine, in modo tale da garantire la massima sicurezza ed efficienza. Questo passaggio fondamentale rappresenta anche l’ultima tranche di una prima grande fetta di trasferimenti che sta portando, in questi ultimi anni, tutti i reparti dallo stabilimento di Santa Chiara a quello di Cisanello e che terminerà con il completamento della parte nuova dell’ospedale ancora da realizzare (la piastra diagnostica, il II potenziamento, il polo didattico di Medicina, la cittadella dei servizi). Con questa tappa del DEA, 2/3 dell’ospedale sono a Cisanello (1000 posti letto su un totale di 1500) e il Santa Chiara, per tutta la durata dei lavori del completamento definitivo del nuovo ospedale, si caratterizzerà come polo specialistico per la clinica medica, l’oncologia, la psichiatria e il settore materno-infantile, con un indice di interdipendenza fra i due presidi ospedalieri che si andrà sempre più riducendo. L’Azienda si è preparata da mesi a questo appuntamento di fine anno con l’attivazione di gruppi di lavoro dedicati ognuno a un settore ben preciso. E’ stato attivato anche uno specifico piano di formazione per gli operatori interni e del 118, per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le associazioni di volontariato. E’ stata attivata una campagna di comunicazione con gli strumenti principali (cartelloni, locandine, spot televisivi e radiofonici, inserzioni sui giornali) per informare capillarmente la cittadinanza e contemporaneamente è partita una campagna con le istituzioni, le scuole, i distretti socio-sanitari dell’Azienda Usl 5, le farmacie. Il nuovo DEA è anche facilmente raggiungibile dalla rotatoria posta sul Ponte alle Bocchette, con accesso sia dalla superstrada Fi-Pi-Li sia dal centro città. In Toscana, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pisa è quello che, annualmente, accetta il maggior numero di utenti. Nel 2009 sono stati accettati 82.129 utenti, il 20% dei quali in condizioni di emergenza-urgenza. Si prevede che nel 2011, con l’incorporazione del Pronto soccorso ortopedico e pediatrico nella struttura del DEA, gli accessi saranno circa 100.000. Già il confronto del primo mese di attività nella nuova sede, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segna quasi + mille accessi. Il Pronto Soccorso offre inoltre un servizio di accesso facilitato alla visita (il cosiddetto Fast Track) per le urgenze specialistiche immediatamente diagnosticate (pediatriche, oculistiche, otorinolaringoiatriche, urologiche, dermatologiche, psichiatriche e traumi minori ortopedici). Nel 2009 hanno usufruito del Fast-Track 32.546 utenti (il 39% degli accessi totali). Altri fiori all’occhiello del nuovo DEA: i braccialetti di riconoscimento per i pazienti già passati dal Triage, i monitor con tracker sullo stato di avanzamento dell’iter assistenziale, l’integrazione della cartella clinica elettronica del PS con le procedure Fast Track, la disponibilità in tempo reale dei posti letto degli altri reparti. Il Pronto Soccorso ortopedico, invece, con medici e infermieri presenti nelle 24 ore, è dotato di radiodiagnostica dedicata, sale visite e sale d’attesa, necessarie al trattamento di circa 20.000 utenti l’anno con traumatismi minori. Infine, il Pronto Soccorso pediatrico, attivo 24 ore al giorno, fornisce risposta ai bisogni di salute dell’utenza da 0 a 18 anni, e può inoltre contare sulla disponibilità di quattro letti di osservazione breve intensiva, collocati nel reparto di Medicina d’Urgenza. Nel 2009 in regime di Fast Track sono stati visitati 7.970 pazienti in età pediatrica.

Allegati:
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