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Iodioprofilassi: collaborazione fra Endocrinologia pisana e Asl nel territorio della Garfagnana

foto_tiroide_5.jpgIl 23 novembre si terrà a Castelnuovo Garfagnana al Teatro Alfieri un incontro tra i medici dell’Endocrinologia dell’Aoup, medici di Medicina generale del territorio di Castelnuovo, rappresentanti della Regione Toscana, per illustrare l'efficacia della collaborazione più che ventennale fra l’Endocrinologia pisana e l’ex Usl 2 – Zona della Garfagnana (ora Azienda Usl Toscana nord-ovest) sulla prevenzione, diagnosi e trattamento della patologia tiroidea.

La causa più frequente della patologia tiroidea nella popolazione mondiale è la carenza di iodio, che può provocare gozzo, noduli o ipotiroidismo. Particolare importanza è la carenza iodica della madre durante la gravidanza per le ripercussioni sulla funzione tiroidea del feto e del neonato. Quando il grado di carenza iodica è molto pronunciato, si possono avere anche conseguenze sullo sviluppo cerebrale del feto e del neonato con difetti di vario grado delle funzioni cognitive. Nel nostro Paese la carenza iodica è presente su tutto il territorio: 1 persona su 10 ha il gozzo o i noduli tiroidei. A rischio di carenza iodica sono anche le donne fertili.

Anche in alcune aree della nostra regione la carenza di iodio resta un problema rilevante: per questo motivo l’Unità operativa di Endocrinologia 1 dell’Aoup diretta dal professor Paolo Vitti (nella foto) si è sempre impegnata nei programmi di iodioprofilassi organizzati in concerto con il Ministero della Salute. “Il sucPaolo Vitti 5.jpgcesso di questi programmi di iodioprofilassi ha permesso di ridurre il numero di Paesi con gradi significativi di carenza iodica – illustra il professor Vitti, presidente della Società Italiana di Endocrinologia. Per assicurare il successo della iodoprofilassi è stata necessaria una forte campagna di promozione nonché un sistema di monitoraggio e sorveglianza continua della disponibilità e dell’adeguatezza della profilassi del sale arricchito di iodio. A questo scopo è stato costituito un Osservatorio nazionale per il monitoraggio della iodoprofilassi (Osnami) di cui fa parte il professor Massimo Tonacchera, docente del Dipartimento di Endocrinologia di Pisa, attivo nella prevenzione dei disturbi da carenza iodica nella popolazione e nelle donne in gravidanza.

Grazie a questa collaborazione in questi anni è stata fatta una campagna di informazione circa l'uso del sale iodato nella comunità montana della Garfagnana che ha portato ad una netta riduzione dei casi di ingrandimento della tiroide (gozzo), riduzione nella frequenza dei noduli tiroidei ed una più efficace consapevolezza nelle donne che affrontavano la gravidanza.

foto_gravidanza.jpgInoltre, medici specialisti del Dipartimento di Endocrinologia hanno svolto una costante attività clinica di prevenzione per la diagnosi ed il trattamento delle principali tireopatie con una diretta assistenza sui pazienti della comunità che avevano a disposizione ogni settimana specialisti nel settore per visite specialistiche, indagini strumentali quali ecografie della tiroide, diagnostica mediante agoaspirato dei noduli tiroidei. Questa collaborazione ha portato ad una netta diminuzione dei costi di gestione di questi pazienti.

In allegato il programma dell'incontro

pubblicato da Emanuela del Mauro, 22 novembre 2017

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