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Il 5 maggio giornata mondiale dell'igiene delle mani: iniziative in Aoup

handwashing.jpgDal 5 al 12 maggio l’Aoup, in collaborazione con l’Università di Pisa, l’associazione Cittadinanza Attiva e il Grc-Gestione rischio clinico regionale, aderisce alla giornata mondiale del lavaggio delle mani, indetta per il 5 maggio dall’Oms-Organizzazione mondiale della sanità. Quest’anno la campagna è focalizzata sul ruolo dell’igiene delle mani nella prevenzione della sepsi che colpisce più di 30 milioni di pazienti ogni anno in tutto il mondo. Le azioni messe in atto in Aoup consistono in una campagna informativa coordinata dall’Unità operativa di Igiene ed Epidemiologia, realizzata tramite l’affissione di manifesti, l’applicazione di un salvaschermo sui computer aziendali che ricorda il corretto lavaggio delle mani, azioni di sensibilizzazione l’8 maggio nelle strutture sanitarie e nelle mense aziendali con il coinvolgimento di tutte le figure professionali.
Il lavaggio efficace delle mani è infatti dimostrato che rappresenta l’arma più efficace di prevenzione delle infezioni, specie nei luoghi di cura.
Fra le azioni da intraprendere, 5 sono quelle fondamentali per gli operatori sanitari, ossia effettuare un accurato lavaggio delle mani:
1. prima del contatto con il paziente per proteggerlo da germi patogeni presenti appunto su di esse;
2. prima di una manovra asettica, per proteggere il paziente nei confronti di germi patogeni, inclusi quelli appartenenti a lui stesso;
3. dopo aver maneggiato un liquido biologico ed essersi tolti i guanti, per proteggere se stessi e l’ambiente sanitario da germi patogeni;
4. dopo il contatto con il paziente o nelle sue immediate vicinanze, sempre per proteggere se stessi e l’ambiente sanitario da germi patogeni;
5. dopo il contatto con ciò che sta attorno al paziente, anche in assenza di un contatto diretto con lui, per gli stessi motivi di cui sopra.
Oltre a queste indicazioni specifiche per chi opera negli ambienti sanitari, giova ricordare a tutti che le mani vanno sempre accuratamente lavate. Sono infatti un ricettacolo naturale di germi, alcuni non patogeni, altri invecemolto pericolosi, che possono proliferare e dopo il contatto sopravvivere per ore sulle superfici: telefoni, maniglie, tavoli, tastiere del computer, asciugamani o altri oggetti e da qui possono essere trasmessi ad altri attraverso le mani. Questi germi possono causare molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l'influenza e il raffreddore, a quelle più severe come le infezioni correlate all’assistenza (ICA). La prevenzione e il controllo delle ICA rappresentano interventi irrinunciabili per diminuire l’impatto di queste infezioni per ridurre la diffusione dei microrganismi antibiotico-resistenti. Secondo l’Oms il 10% della popolazione mondiale contrae un’infezione durante il processo di cura e più del 50% delle infezioni chirurgiche possono essere antibiotico-resistenti. E’ invece dimostrato che un’efficace prevenzione è in grado di ridurle di circa il 30%.

Qui di seguito il link al sito dell’Oms e del Ministero della salute con i vademecum sul corretto lavaggio delle mani per la prevenzione delle infezioni in ospedale e per la popolazione in generale: 


http://www.who.int/infection-prevention/en/

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=dossier&p=dadossier&id=21

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pubblicato da Emanuela del Mauro, 2 maggio 2018


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