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Farmaci anti-insonnia'', anche il Centro di Medicina del sonno dell'Aoup nella sperimentazione

premio PSA.pngC’è anche il Centro di Medicina del Sonno dell’Azienda Ospedaliera Pisana fra i pochi centri di ricerca europei impegnati nella sperimentazione di farmaci simulatori di adenosina, il neurotrasmettitore capace di contrastare l’insonnia e le altre patologie del sonno. La notizia, che conferma il livello di eccellenza europea raggiunto dalla clinica dell’Uo di Neurologia guidata dal professor Ubaldo Bonuccelli e dalla dottoressa Enrica Bonanni, è emersa a margine del “Pisa Sleep Award 2018”, il simposio scientifico che si è chiuso oggi, sabato 16 giugno, nell’ex Convento delle Benedettine e che ha portato a Pisa il gotha degli studiosi della materia, ricercatori provenienti da 22 differenti università d’Italia e d’Europa.

Il riconoscimento, consegnato dalla professoressa Irene Tobler dell’Università di Zurigo, quest’anno, è stato attribuito alla professoressa Tarja Helena Porkka Heiskanen (Stenberg), fisiologa finlandese dell’Università di Helsinki, per la sua attività nel campo della neurofisiologia e neurochimica del sonno e in particolare per gli studi innovativi dedicati al rapporto fra veglia e durata del sonno e, appunto, al ruolo dell’adenosina, “il neurotrasmettiore che si produce e si accumula nel cervello durante la veglia e che genera quella sensazione di stanchezza che obbliga a dormire – ha spiegato la ricercatrice -. La sperimentazione di farmaci in grado di simulare l’effetto dell’adenosina, quindi, può essere di fondamentale importanza perché variando la quantità di questo neurotrasmettitore si possono curare patologie molto diffuse quali l’insonnia ma anche l’ipersonnìa, ossia i disturbi caratterizzati da eccessiva sonnolenza diurna”.

Il “Pisa Sleep Award 2018” è patrocinato da Esrs (European Sleep Research Society), Aims (Associazione Italiana Medicina del Sonno), Società Italiana di Psichiatria, Società Italiana di Neurologia, Società Italiana di Fisiologia, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant'Anna, Regione Toscana, Ordine degli Psicologi della Toscana, Ordine dei Medici di Pisa, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, Comune di Pisa.

COMUNICATO STAMPA Giovedì 14 giugno

Docenti e relatori sono già arrivati. E da domani, venerdì 15 giugno, per due giorni, la città della Torre diventerà ancora una volta la capitale europea nella cura delle malattie del sonno grazie al “Pisa Sleep Award”, il prestigioso riconoscimento giunto alla 18esima edizione e attribuito ogni volta a studiosi che si sono messi in luce nella cura di queste diffusissime patologie.

L’edizione 2018 andrà alla professoressa Tarja Helena Porkka Heiskanen (Stenberg), fisiologa finlandese dell’Università di Helsinki, per la sua attività nel campo della neurofisiologia e neurochimica delimmagine pisa sleep award.JPG sonno. Domani alle 18 la premiazione con la studiosa scandinava che riceverà il riconoscimento dai professori Murri e Salzarulo prima di tenere una lettura magistrale sul rapporto fra la durata del sonno e quella della veglia e il ruolo dell’adenosina, il neurotrasmettitore che induce il cosiddetto “sonno lento”. Prima e dopo il suo l’intervento si alterneranno alla cattedra alcuni dei più importanti studiosi europei della materia: per tutti undici minuti di tempo per la relazione e nove dedicati alla discussione e al confronto.

Il “Pisa Sleep Award”, infatti, è un vero e proprio simposio scientifico della durata di un giorno e mezzo, venerdì 15 e sabato 16 giugno nella prestigiosa cornice dell’ex convento delle Benedettine (Piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 16 Pisa), che coinvolgerà i più importanti studiosi europei della materia e richiamerà in città oltre cento addetti ai lavori provenienti da tutta Italia tra medici, infermieri, psicologi, farmacisti e tecnici di neurofisiopatologia.

Pisa, dunque, si conferma una delle capitali europee nella cura delle malattie del sonno. Un ruolo che l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana si è conquistata sul campo, grazie al lavoro del Centro di Medicina del sonno dell'Unità operativa di Neurologia del Santa Chiara, diretta dal professor Ubaldo Bonuccelli, guidato dalla dottoressa Enrica Bonanni.


Conferenza stampa del 12 giugno

COMUNICATO STAMPA

Da Oxford e Helsinki, ma anche Tel Aviv, Cardiff, Groningen, Friburgo e Monaco. E poi Bologna, Roma, Palermo, Milano, Parma, Pistoia, Messina, Troina e, ovviamente, Pisa. Il gotha della medicina impegnata nella cura delle malattie del sonno si è data nuovamente appuntamento all’ombra della Torre per l’edizione 2018 del “Pisa Sleep Award”.
Pisa, dunque, si conferma una delle capitali europee nella cura delle malattie del sonno. Un ruolo che l’Aoup si è conquistata sul campo, grazie al lavoro del Centro di Medicina del Sonno, dell'Unità operativa di Neurologia del Santa Chiara, diretta dal professor Ubaldo Bonuccelli e guidata dalla dottoressa Enrica Bonanni. Una struttura con 3 camere per registrare il sonno notturno e più di 10 apparecchi per registrare e valutare il sonno e apparecchiature all’avanguardia e un’equipe multidisciplinare che include tutti gli specialisti necessari nella cura delle malattie del sonno: dal fisiologo all’otorino passando per lo psichiatra, lo psicologo e il neurologo. Una struttura riconosciuta anche come centro regionale di riferimento per la cura di queste patologie, ma la cui notorietà va ben oltre i confini toscani: sono oltre 2.500, infatti, i pazienti seguiti nel 2017 e circa il 60% di essi proviene da altre regioni.
A Pisa è presente una èquipe multidisciplinare del sonno che comprende, tra gli altri, un Ambulatorio del sonno (Psichiatria), guidato dalla dottoressa Laura Palagini, un laboratorio sperimentale guidato dal professor Ugo Faraguna e la professoressa Paola d’Ascanio (Fisiologia), un altro gruppo di ricerca guidato dal professor Angelo Gemignani (Psicologia clinica), un gruppo di lavoro Orl (professor Stefano Berrettini, Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria) e uno cardiologico (professor Michele Emdin, Cnr).
Il Pisa Sleep Award è stato ideato nel ’94 dall'Università di Pisa - tuttora promosso dal Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’ateneo pisano - ed è divenuto negli anni uno dei più importanti riconoscimenti a livello mondiale per quel che riguarda la cura delle malattie del sonno.
Un simposio della durata di un giorno e mezzo, venerdì 15 e sabato 16 giugno nella prestigiosa cornice dell’ex convento delle Benedettine (Piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 16 Pisa), che coinvolgerà i più importanti studiosi europei della materia e richiamerà in città oltre cento addetti ai lavori provenienti da tutta Italia tra medici, infermieri, psicologi, farmacisti e tecnici di neurofisiopatologia. Il momentoneurologia-1.jpg culminante alle 18 di venerdì quando i professori Murri e Salzarulo consegneranno il prestigioso riconoscimento alla professoressa Tarja Helena Porkka Heiskanen (Stenberg), fisiologa finlandese dell’Università di Helsinki, per la sua attività nel campo della neurofisiologia e neurochimica del sonno, nonché nel promuovere e organizzare la ricerca del sonno in Europa, coordinando numerosi progetti di ricercaeEuropei. La professoressa terrà quindi una lettura magistrale sul rapporto fra la durata del sonno e quella della veglia e il ruolo dell’adenosina, il neurotrasmettitore che induce il cosiddetto “sonno lento”.
Prima e dopo l’intervento della professoressa Porkka-Heiskanen si alterneranno alla cattedra alcuni dei più importanti studiosi europei della materia: per tutti undici minuti di tempo per la relazione e nove dedicati alla discussione e al confronto, in una modalità innovativa di comunicare .

“La cosa più significativa è che il prestigio dello “Sleep Award” è cresciuto di pari passo con il lavoro del Centro di Medicina del Sonno dell’Aoup – spiega il professor Ubaldo Bonuccelli, direttore dell’Unità operativa di Neurologia del Santa Chiara -: l’importanza del simposio, che riunisce a Pisa i maggiori ricercatori della materia, infatti, è anche la conseguenza del lavoro quotidiano, in clinica e di ricerca, di quello che negli anni è divenuto uno dei maggiori centri europei nella cura delle patologie del sonno, fra le quali anche alcune diffuse come le insonnie e le apnee notturne, una struttura multidisciplinare alla quale fanno riferimento pazienti provenienti da tutte le regioni d’Italia”.
“I disturbi del sonno interessano in forma cronica il 10% della popolazione - aggiunge la dottoressa Bonanni, responsabile clinico del Centro di Medicina del sonno - ed è ormai stabilito che sono un importante crocevia per migliorare la qualità di vita e prevenire importanti conseguente cliniche come la depressione, l’ipertensione e l’ictus. Ricerche recenti suggeriscono che il sonno svolga un importante ruolo protettivo sulle funzioni cerebrali e possa prevenire l’insorgenza di malattie degenerative come la demenza”.

(Fonte: Ufficio stampa "Pisa Sleep Award")

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