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Meno tempo trascorso sul divano riduce la massa grassa nei neonati di donne obese
Bertolotto.jpgLa dottoressa Alessandra Bertolotto dell'unità operativa Malattie metaboliche e Diabetologia è uno degli autori di un articolo pubblicato da “Diabetologia” che dimostra come anche un modesto aumento dell'attività fisica in donne obese incinte ha effetti particolarmente favorevoli sul neonato. Lo studio è uno dei tanti risultati cui il gruppo di ricerca coordinato dal professor Del Prato ha raggiunto nell’ambito del progetto DALI (vitamin D And LIfestyle Intrevention for Gestational Diabetes Mellitus Prevention) finanziato dalla Comunità Europea.
Allo studio appena pubblicato hanno partecipato donne obese incinte di nove paesi europei che sono state invitate a modificare il proprio stile di vita attraverso colloqui tesi a stimolare una regolare attività fisica e una sana alimentazione, per valutarne poi gli effetti sulla composizione corporea del neonato, un fattore determinante per il rischio futuro di obesità e diabete.
Lo studio ha dimostrato che, rispetto a donne che non osservavano le indicazioni relative allo stile di vita, quelle che adottavano maggiore attenzione dietetica e rimanevano meno sedute guadagnavano meno peso nel corso della gravidanza e davano alla luce dei neonati con una più favorevole composizione corporea, cioè con meno grasso e più tessuto muscolare. In particolare, era proprio il minor tempo trascorso sedute (sul divano) ad essere fortemente correlato con la riduzione del grasso neonatale, ancora più della quantità di attività fisica e del minore incremento ponderale in gravidanza.
Il messaggio finale è quindi semplice ma efficace: durante la gravidanza le donne devono ridurre il tempo trascorso sedute o in poltrona. Basta un poco di attenzione per creare condizioni più favorevoli al neonato, condizioni che potrebbero ben tradursi in vantaggi anche nell’età giovanile e adulta.
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