Si è svolto al Centro congressi della Camera di commercio di Pisa il convegno "Curiamo la fiducia tra cittadini e SSN" - organizzato dalla Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) in collaborazione con l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana e la Simeu (Società italiana medicina di emergenza-urgenza) - in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari.
Come hanno sottolineato tutti i relatori, il Servizio sanitario nazionale non è solo crisi e difficoltà, ma soprattutto eccellenza, innovazione e impegno quotidiano di migliaia di professionisti: per questo è fondamentale ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini.
La Giornata si è aperta con l’intervento della direttrice generale Silvia Briani e la lettura del messaggio inviato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha annunciato la firma di un protocollo d’intesa tra Ministero, Fiaso e Federsanità per rafforzare la prevenzione e la formazione degli operatori sanitari su tutto il territorio nazionale.
Fiaso ha quindi presentato i risultati di un’indagine condotta nelle aziende sanitarie, che evidenzia un dato allarmante: nel 2024, le aggressioni ai danni del personale sanitario sono aumentate del 5,5%, con una media di 116 episodi violenti all’anno per ogni Asl.
Alla base di questo fenomeno ci sono diversi fattori: il sovraffollamento dei pronto soccorso e le lunghe attese rappresentano le cause principali delle tensioni, mentre la perdita di fiducia nel Ssn, a volte alimentata da una comunicazione focalizzata sulla cosiddetta malasanità, contribuisce a generare un clima di ostilità. Anche la crescente pressione sugli ospedali, aggravata da carenze strutturali e di personale, aumenta il rischio di conflitti tra operatori e pazienti. Per Giovanni Migliore, presidente di Fiaso, “un elemento essenziale è il rafforzamento della sanità territoriale, che deve offrire un’alternativa concreta ai pronto soccorso: è necessario rivedere il sistema di continuità assistenziale”.
Il convegno è stata anche l’occasione per ricordare Barbara Capovani, la psichiatra uccisa nell’aprile 2023: Tullia Rainaldi, dell’associazione “Barbara Capovani” - fondata su iniziativa di familiari, amici e collaboratori - ha parlato dei progetti che l’associazione ha avviato sui temi che Barbara aveva a cuore.
Nelle foto: Silvia Briani; Tullia Rainaldi e Giovanni Migliore

