Fratture da fragilità: convegno di esperti a Pisa

Il 6 e 7 giugno all’Hotel Galilei a Pisa (Via Darsena, 1 - inizio alle 14) si tiene il congresso dal titolo: “Ortogeriatria: l’interdisciplinarietà per migliorare la qualità delle cure e degli esiti di salute”, organizzato dal Fragility fracture network Italia, cui partecipano numerosi professionisti Aoup.

Le fratture da fragilità, in particolare quelle di femore, rappresentano una preoccupante epidemia con importanti conseguenze sanitarie, sociali ed economiche che interessa circa 110.000 soggetti ogni anno, con proiezioni che mostrano un notevole ulteriore incremento nei decenni a venire, anche in relazione al progressivo invecchiamento della popolazione. Un quarto delle persone con frattura di femore perde la vita nell’arco dell’anno successivo all’evento traumatico. Dopo un anno, oltre l’80% dei sopravvissuti a frattura di femore non recupera il precedente livello di indipendenza e sviluppa un grado più o meno marcato di disabilità, con necessità di assistenza domiciliare o istituzionalizzazione. Le conseguenze cliniche e sociali delle fratture da fragilità sono estremamente preoccupanti e la loro gestione rappresenta una complessa e affascinante sfida socio-sanitaria nella quale il paradigma essenziale è caratterizzato dalla interdisciplinarietà. Una gestione clinica delle fratture da fragilità che tenga conto solo dell’evento traumatico acuto senza una accorta ed efficace collaborazione tra le varie professionalità socio-sanitarie coinvolte e una altrettanto efficace interazione tra ospedale e territorio, non solo favorisce un decorso clinico infausto con esiti funzionali negativi ma impatta anche negativamente sulle limitate risorse del SSN. Infatti, oltre ai costi in termini di qualità di vita del paziente e dei familiari/caregiver, non può essere eluso l’enorme costo economico delle fratture da fragilità: nel 2017 il loro costo economico ammontava a circa 10 miliardi di euro e le proiezioni al 2030 indicano un incremento di circa il 25%, fino ad un totale di 12.5 miliardi. A fronte di questo problema che coinvolge le strutture sanitarie a più livelli, sono disponibili linee guida e raccomandazioni cliniche per l’adeguata gestione clinica dei pazienti con frattura da fragilità. Tuttavia, nonostante i numerosi sforzi delle singole discipline, l’offerta sanitaria non riesce a soddisfare efficacemente le esigenze di questi pazienti, con conseguente drammatiche sopra brevemente descritte.

Il congresso è quindi un momento di riflessione e condivisione multidisciplinare per ottimizzare i percorsi diagnostici, terapeutici, riabilitativi e di prevenzione.

(Fonte: Segreteria organizzativa congresso)

In allegato la locandina

(pubblicato da Emanuela del Mauro, 29 maggio 2025)

Allegati: