Al via il workshop “Malattie rare: strumenti e sfide nel panorama italiano”. Un confronto scientifico e istituzionale per costruire una rete di cura più forte, dalla diagnosi all’assistenza

Il 28 febbraio di ogni anno ci celebra la Giornata delle malattie rare. Ciascuna malattia rara colpisce un numero molto limitato di persone. In Europa, una malattia è definita rara quando non interessa più di 5 individui ogni 10.000. La singola patologia è dunque poco frequente, ma il fenomeno nel suo insieme è vasto e significativo: si stima che in Italia le persone affette da una malattia rara siano tra 1 e 2 milioni, e in Europa oltre 30 milioni.

È un universo frammentato, composto da migliaia di patologie diverse, spesso complesse, croniche e progressive. Molte sono di origine genetica, altre sono malattie immunologiche, metaboliche o oncologiche. Per i pazienti e le loro famiglie, il percorso di accesso alla diagnosi e alla cura è spesso complesso, per la difficoltà di accedere a centri specializzati, la mancanza di terapie specifiche, l’onere psicologico ed economico.

Tuttavia, la ricerca scientifica e la medicina di precisione stanno aprendo nuovi orizzonti. Le malattie rare, talvolta proprio in virtù della loro specificità, sono sempre più un laboratorio di innovazione per la medicina, e consentono scoperte che possono migliorare il trattamento anche delle patologie più comuni. La sfida oggi non è solo trovare cure, ma costituire un sistema integrato che garantisca a ogni paziente, ovunque si trovi, una diagnosi tempestiva, una presa in carico multidisciplinare e un accesso equo alle terapie e all’assistenza. È una sfida di sanità pubblica, di organizzazione, di etica e di giustizia sociale.

Per discutere di questi temi - sotto il coordinamento di Giuseppe Vergaro, Michele Emdin, Luca Gori e Marta Mosca - la Scuola Superiore Sant’Anna, la Fondazione Monasterio e l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana organizzano martedì 17 febbraio 2026 a Pisa, nell’Auditorium Palazzo Blu, il workshop “Malattie rare: strumenti e sfide nel panorama italiano”.

L’evento, a partecipazione libera e gratuita, metterà a confronto i massimi esperti nazionali, compresi clinici di diverse specialità (cardiologi, neurologi, reumatologi, pediatri), rappresentanti delle istituzioni sanitarie regionali e nazionali, responsabili delle Reti europee di riferimento (Ern), ricercatori, economisti sanitari, associazioni di pazienti e rappresentanti dell’industria farmaceutica.

Gli obiettivi dell’incontro saranno di fare il punto sulle più recenti acquisizioni in ambito diagnostico e terapeutico per le malattie rare, analizzare e potenziare gli strumenti esistenti, dalle reti di coordinamento regionali ai registri di patologie e alle modalità di finanziamento, avviare un dialogo tra tutti gli stakeholder per superare le criticità organizzative e garantire sostenibilità ed equità.

In allegato il programma

(Fonte: Ufficio stampa Fondazione Toscana Gabriele Monasterio - 10 febbraio 2026 - nella foto d'archivio la Reumatologia all'Ospedale Santa Chiara)

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