A 25 anni dalla promulgazione della legge che istituiva il Servizio civile – la 64 del 2001 – si è tenuto a Roma un convegno promosso dalla Conferenza nazionale Enti per il Servizio civile (CNESC) e dal Centro di ateneo per i diritti umani “Antonio Papisca” dell'Università di Padova.
Per l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana era presente Caterina (Catia) Tassone, responsabile dell'ufficio servizio civile, afferente all’unità operativa Servizi tecnico amministrativi ai Dipartimenti, diretta da Alberto Porcaro.
Come sintetizza Tassone, “il convegno è servito a ribadire che alla “difesa della Patria” – enunciata nell’articolo 52 della Costituzione – si possa contribuire attraverso una difesa civile e non armata, fondata sulla cura del bene comune, della solidarietà e della coesione sociale. Il servizio civile non è solo un'opportunità formativa per i giovani, ma dev’essere inteso come un'infrastruttura civile importantissima da un punto di vista strategico. La legge 64 – conclude Tassone – ha trasformato l’eredità storica dell'obiezione di coscienza in uno strumento di cittadinanza attiva che ha permesso a migliaia di giovani di operare in settori cruciali: assistenza agli anziani, tutela dell'ambiente, educazione, protezione civile e cooperazione internazionale”.

