Convegno a Pisa sul diabete mellito di tipo 1: lo scenario che cambia

Si terrà a Pisa venerdì 26 giugno, con inizio alle ore 10, nell’aula Pinchera (al piano terra dell’edificio 10 di Cisanello), l’incontro di aggiornamento: “Predizione, prevenzione e immunoterapia del diabete di tipo 1: lo scenario che cambia”.
L’incontro è organizzato da Giuseppe Penno – direttore dell’unità operativa Malattie metaboliche e diabetologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, associato di endocrinologia all’Università di Pisa – e Piero Marchetti – già direttore della medesima unità operativa dell’Aoup e ordinario di endocrinologia all’Università di Pisa – con il contribuito, in particolare, di Silvia Del Guerra, Maria Rosaria Iacobelli, Fabrizio Campi.
Parteciperanno all’incontro esperti di livello nazionale e internazionale, nonché varie realtà toscane (medici, associazioni delle persone con diabete, ricercatori e altre figure professionali interessate alla tematica). Il convegno fornirà aggiornamenti puntuali sugli aspetti più innovativi riguardanti il diabete di tipo 1 (DM1), con spunti per organizzare reti locali e regionali, così da meglio far fronte allo scenario che cambia.
Il DM1 rappresenta il 5-10% di tutti i casi di diabete mellito e, attualmente, si stima che in Italia ci siano circa 300mila persone con questa forma di diabete, dovuta alla distruzione su base autoimmune delle beta cellule pancreatiche. Noto sin dall’antichità, poco più di un secolo fa il DM1 è passato da malattia incurabile, con esito fatale entro pochi mesi dall’esordio clinico, a condizione cronica gestibile mediante somministrazione di insulina.
Negli ultimi anni, enormi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la comprensione dei meccanismi che, per cause genetiche e ambientali, portano all’insorgenza di questa malattia. Parallelamente, studi clinici variamente concepiti e condotti hanno aperto la strada alla possibilità di affrontare il DM1 con crescente efficacia, sulla base di metodi predittivi maggiormente accurati, interventi terapeutici potenzialmente in grado di prevenire la malattia, e approcci farmacologici singoli o combinati da utilizzare precocemente all’esordio clinico. Tutto ciò sta contribuendo a modificare la storia naturale del DM1, la cui evoluzione, pertanto, necessita di competenze nuove e consapevoli, così da poter dare alle singole persone le risposte più adeguate nelle specifiche fasi evolutive della malattia. Il presente incontro intende far sì che i partecipanti possano condividere le conoscenze più recenti su predizione, prevenzione e trattamento precoce del DM1, e prospettare uno scenario operativo per alleviare in parte o del tutto il pesante fardello imposto da questa malattia.
Maurizia Rossana Brunetto – direttrice dell’unità operativa Epatologia dell’Aoup e del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale all'Università di Pisa – e Gabriele Materazzi – direttore del dipartimento Chirurgia e medicina endocrino metabolica e dei trapianti dell’Aoup e ordinario di Chirurgia generale all’Università di Pisa – concordano nel ritenere “questo incontro un’ulteriore dimostrazione di come i nostri professionisti riescano a conciliare attività clinica e ricerca scientifica nell’interesse della comunità”.

In allegato il programma.