Infezioni intestinali da "Clostridium difficile": Aoup accreditata in Toscana per il trapianto di microbiota fecale umano
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- Ultima modifica: Martedì, 28 Gennaio 2020 11:24
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Per combattere le infezioni da Clostridium difficile a Pisa oggi c’è un’arma in più: il trapianto di feci. L’Aoup è stata infatti accreditata dal Centro nazionale trapianti come ospedale ad alta specializzazione, in possesso dei requisiti tecnico-organizzativi richiesti per poter partecipare al programma nazionale sul trapianto di microbiota fecale umano (FMT), una procedura mini-invasiva i cui effetti benefici nell’eradicazione di questo germe patogeno sono dimostrati in letteratura scientifica nei casi di recidiva.
Oggi le infezioni da Clostridium difficile sono fra le maggiori problematiche in materia di resistenza antibiotica, specie in ambiente ospedaliero. In questi casi il trasferimento di materia fecale contenente microbiota intestinale da un donatore sano a un paziente con alterazione del suo microbiota consente di ripristinare una flora batterica equilibrata (diversità filogenetica), ricreando quindi il microbiota di un individuo sano. Negli ultimi anni questa terapia, dopo una serie di studi clinici, è entrata nell’era della medicina basata sull’evidenza, con tassi di guarigione che arrivano anche al 100%, pur non disponendo ancora di studi prospettici relativi all’influenza, sul lungo periodo, del microbiota donato sulla fisiologia dell’ospite.
Cancro al polmone, Ispro in prima fila nella prevenzione. Anche l'Aoup nel progetto pilota
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- Ultima modifica: Lunedì, 20 Gennaio 2020 14:05
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L'Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) coordinerà il progetto pilota di un programma di screening per il tumore polmonare integrato con la cessazione del fumo, finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della salute, che coinvolgerà quattro Regioni (oltre alla Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia). Il primo incontro si terrà domani, martedì 21 gennaio, nella sede di Ispro.
Il cancro del polmone rappresenta oggi il “big killer”, essendo responsabile del maggior numero di morti per tumore in Italia e nel mondo. Nel 2019 sono stati diagnosticati in Italia 42.500 nuovi casi di tumore polmonare e la sopravvivenza a 5 anni rimane da tempo a valori massimi del 17% (Dati Airtum, Associazione italiana registri tumori). Il fattore di rischio di gran lunga prevalente per il tumore polmonare è il fumo di sigaretta. E’ dimostrato che la cessazione del fumo riduce il rischio di questa grave malattia e pertanto qualsiasi misura di prevenzione non può prescindere da un collegamento ad un tentativo di cessazione dell’abitudine al tabacco.
Ospedale Cisanello: cambiano la viabilità e la sosta con la recinzione del cantiere
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- Ultima modifica: Venerdì, 10 Gennaio 2020 11:11
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L’8 gennaio all’Ospedale di Cisanello (foto 1) comincia la recinzione dell'area di cantiere per consentire le opere propedeutiche alla costruzione dei nuovi edifici. Di conseguenza la mobilità interna sarà fortemente limitata in progressione con il cantiere.
Ingresso Pronto soccorso e sosta: l’accesso carrabile al PS (accesso nr. 1) rimane invariato ed esclusivo per i mezzi di soccorso e per gli accompagnatori di pazienti in condizioni di emergenza/urgenza (non potranno più entrare ciclomotori/motocicli, che potranno accedere dai varchi 4 o 6). Sarà inaccessibile l’area di sosta situata di fronte all’Edificio 31. In alternativa, sono state ricavate altre aree di sosta limitrofe che saranno opportunamente contrassegnate.
Pazienti in dialisi e terapia antalgica: per loro sarà previsto un nuovo accesso presidiato, realizzato appositamente su via Selli (in prossimità della rotatoria C. Massart). Inoltre avranno a disposizione un parcheggio a rotazione di 40 posti antistante l’ingresso Dialisi e rimarrà comunque carrabile la rampa laterale di accesso all’ingresso sanitario Dialisi.
Oggi la posa della prima pietra dell'Ospedale "Nuovo Santa Chiara" a Cisanello alla presenza delle massime autorità
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- Ultima modifica: Mercoledì, 12 Giugno 2024 09:32
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Questa piantina fotografa dall’alto come sarà l’ospedale “Nuovo Santa Chiara”, una volta completato: in grigio e bianco i manufatti ancora da realizzare. Oggi viene posata la prima pietra di un investimento complessivo di circa 500 milioni che restituirà a Pisa e alla Toscana uno dei più grandi e avanzati poli ospedalieri europei.
A metà ottobre l’Aoup – dopo una fase interlocutoria di attesa del pronunciamento del Tar e del Consiglio di Stato (conseguente ai ricorsi degli operatori economici esclusi dall’aggiudicazione dell’appalto dell’11 aprile 2018) - ha stipulato il contratto delle opere propedeutiche con il raggruppamento temporaneo di imprese vincitore dell’appalto: Inso Capogruppo, Consorzio Integra, mandante, attraverso le imprese assegnatarie: CMB Società Cooperativa di Carpi (MO) e CMSA Società Cooperativa di Montecatini Terme (PT), e Gemmo, mandante.
Al termine di questi interventi preliminari, la cui durata è prevista in circa 6 mesi, verrà sottoscritto il contratto da 240 milioni di euro per le nuove costruzioni e di 130 milioni per la gestione e manutenzione. L’appalto prevede infatti, nell’arco temporale di circa 4 anni, la costruzione di edifici a uso sanitario e didattico e poi, per i successivi 9 anni, la gestione e manutenzione sia del patrimonio immobiliare di nuova edificazione sia di quello esistente nel presidio ospedaliero di Cisanello; la gestione e produzione del calore, la manutenzione di edifici e impianti, la logistica dei trasporti, comprese le attività di tutta la fase di start-up propedeutiche all’avviamento dell’intero complesso di Cisanello.
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