Tremila trapianti di fegato in Toscana, da Pisa la sfida del Premio Nobel Mello: “Dico ai giovani nella patria di Galileo di aspirare a fare gli scienziati, la vita umana si può allungare fino a 120 anni ma c’è ancora tanta strada da fare”
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- Ultima modifica: Lunedì, 23 Settembre 2024 21:29
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"Forse possiamo allungare la vita umana fino a 120 anni ma c'è ancora tanta strada da fare". Con questo auspicio del Premio Nobel per la Medicina (2006), il biochimico Craig Mello, ospite d'onore alle celebrazioni dei 3mila trapianti di fegato a Pisa, si sono concluse le iniziative organizzate dall'unità operativa di Chirurgia epatica e dei trapianti di fegato dell'Aoup insieme all'associazione Vite Odv per suggellare nel tempo questo importante traguardo.
Aggressioni al personale della sanità, Giani: “Avere la polizia regionale sarebbe di aiuto”. Bezzini: “Il problema a volte è culturale: occorre educare i cittadini”. Intanto la Regione semplifica le procedure di denuncia on line
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- Ultima modifica: Mercoledì, 18 Settembre 2024 16:42
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La Regione si ferma a riflettere sulle aggressioni al personale della sanità. Il confronto con direzioni aziendali, professionisti, sindacati ed ordini professionali ha avuto luogo all’Health Campus Meyer di Firenze. Un fenomeno in crescita quello delle aggressioni, da monitorare e non da sottovalutare, da affrontare a monte e a valle: aggressioni nella maggior parte verbali, ma anche fisiche.
“È come muovere la propria mano”. Un team di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha realizzato la protesi del futuro, la prima al mondo a controllo magnetico, sperimentata in Aoup su un paziente
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- Ultima modifica: Mercoledì, 18 Settembre 2024 16:28
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È un sistema completamente nuovo in grado di controllare i movimenti di una mano robotica, restituendo alla persona amputata la possibilità di compiere azioni quotidiane come aprire un barattolo o usare un cacciavite. “Si è conclusa con successo la sperimentazione sul primo paziente. Siamo pronti a estendere questi risultati su una casistica più ampia di amputazioni” dichiara Christian Cipriani. È la prima protesi di mano al mondo a controllo magnetico, capace di riprodurre i movimenti pensati da chi la indossa e di dosare la forza quando si afferrano oggetti fragili. Nessun filo, nessuna connessione elettrica, solo magneti e muscoli che controllano i movimenti delle dita e permettono di compiere azioni quotidiane come aprire un barattolo, usare un cacciavite, raccogliere una monetina.
Un team di ricerca dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, coordinato da Christian Cipriani, ha sviluppato un sistema di interfaccia tra il braccio residuo della persona amputata e la mano robotica radicalmente nuovo, che prevede l’impianto di piccoli magneti nei muscoli dell’avambraccio, in grado di decodificare le intenzioni motorie. L’impianto, integrato alla mano robotica Mia-Hand, sviluppata dalla spin-off Prensilia, è stato sperimentato con successo in Aoup sul primo paziente, un ragazzo italiano di nome Daniel di 34 anni, che ha potuto indossare la protesi per 6 settimane. I risultati della sperimentazione sono stati presentati sulla rivista scientifica Science Robotics e rappresentano un significativo passo in avanti per il futuro delle protesi. “Questo risultato corona un percorso di ricerca lungo decenni. Siamo finalmente riusciti a sviluppare una protesi funzionale alle esigenze di una persona che ha perso una mano” dichiara Christian Cipriani, ordinario all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Tremila trapianti di fegato in Toscana: l’Aoup festeggia con una cerimonia e un convegno. Atteso il Nobel per la Medicina Craig Mello
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Tremila trapianti di fegato: è l’eccezionale traguardo raggiunto da poco dall’Unità operativa di Chirurgia epatica e del trapianto di fegato dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), che si pone così come uno dei programmi di maggiore esperienza a livello mondiale. La storia comincia nel 1996, quando a Pisa già esisteva una prestigiosa scuola chirurgica in materia di trapianti tanto che il primo trapianto d’organo (un rene) risale addirittura al 1972. Da lì in poi è stato tutto un susseguirsi di esperienze e di successi, con la storia dei trapianti di fegato che ormai conta quasi 30 anni, con nomi di chirurghi che hanno lasciato il segno e un’eredità che oggi viene raccolta dalla squadra coordinata da Davide Ghinolfi: “Noi oggi ringraziamo tutti i nostri maestri – dichiara – che negli anni hanno strutturato un vero e proprio percorso del trapianto epatico facendolo crescere rapidamente e contribuendo anche alla nascita dell’Ott-Organizzazione Toscana trapianti, che ha reso il sistema della donazione Toscana uno dei più efficienti al mondo, promuovendo la formazione di generazioni di chirurghi e infermieri ma soprattutto mettendo in piedi una macchina organizzativa che coinvolge tantissime anche altre strutture e funzioni dell’ospedale, senza le quali nessun trapianto sarebbe possibile. Si tratta di un risultato storico, che pochi Centri nel mondo possono vantare, e che pone Pisa sullo stesso piano di metropoli come Parigi o Londra”.
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