Metastasi epatiche: su "Frontiers" approccio pisano che combina con efficacia chirurgia e microonde
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- Ultima modifica: Venerdì, 23 Dicembre 2022 13:50
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I risultati di un approccio personalizzato combinando chirurgia e microonde per il trattamento delle metastasi epatiche da tumore del colon-retto sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista “Frontiers in Oncology” e riportano l’esperienza della Sezione dipartimentale di Chirurgia generale universitaria dell’Aoup diretta dal professore Giulio Di Candio, con ottimi risultati nel controllo a distanza a medio termine sui pazienti operati. “Surgery combined with intra-operative microwaves ablation for the management of colorectal cancer liver metastasis: a case-matched analysis and evaluation of recurrences”, questo il titolo dello studio che ha potuto svilupparsi in Aoup grazie alla coesistenza, nello stesso team, di una elevata esperienza sia in chirurgia generale (accesso tradizionale, mini invasivo laparoscopico e robot-assistito), sia in ecografia chirurgica. Infatti, gli alti volumi di chirurgia oncologica maggiore effettuati negli anni, insieme alla pluriennale esperienza in ecografia interventistica e intraoperatoria, hanno consentito di unire le forze ed effettuare sul paziente scelte personalizzate con i risultati eccellenti riportati nel lavoro. Oggi le metastasi epatiche beneficiano sul lungo termine di speranze di controllo della malattia molto superiori rispetto al passato, finanche di prospettive di guarigione in molti casi, grazie alla crescente efficacia delle terapie oncologiche e di molteplici opzioni chirurgiche tutte mirate il più possibile a preservare l’organo.
A Pisa primo caso al mondo di asportazione di rene sinistro ed esteso trombo tumorale con tecniche mininvasive
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- Ultima modifica: Mercoledì, 14 Dicembre 2022 11:41
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Per la prima volta al mondo, all’inizio di ottobre, è stato eseguito a Pisa con tecniche totalmente mininvasive un intervento di asportazione del rene sinistro accompagnato dalla rimozione di un esteso trombo tumorale che giungeva sino al cuore. Il paziente – un uomo di circa 75 anni proveniente dalla Liguria – dopo nove giorni di degenza è stato dimesso, ed è in buone condizioni.
Nelle pagelle di Agenas Aoup quasi tutta in verde e sempre nei primi posti in Italia per gli interventi oncologici
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- Ultima modifica: Venerdì, 09 Dicembre 2022 12:52
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Una performance ottima nell’area osteomuscolare, con il 70,8% di interventi chirurgici per fratture del femore operate entro 48 ore (contro una media nazionale del 48,5%) e il mantenimento degli standard del 2020 sui tempi di attesa per intervento chirurgico per frattura tibia perone: è una delle pagelle che Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - che ieri ha pubblicato il Piano nazionale esiti degli ospedali italiani riferiti all’anno 2021 – ha assegnato all’Aoup nell’ambito delle mappe ad albero (treemap), grafici rappresentati in rettangoli nidificati, di varie dimensioni e colori (l’area di ciascun rettangolo è proporzionale ai volumi di attività della struttura ospedaliera in esame e il colore misura il livello di aderenza allo standard di qualità). Sono sette le aree cliniche principali: cardiocircolatorio, nervoso, respiratorio, chirurgia generale, chirurgia oncologica, gravidanza e parto, osteomuscolare. E sull’osteomuscolore l’Aoup riporta il colore verde scuro (livello “molto alto”). Colore verde chiaro (livello “alto”) in tutti gli altri settori tranne il respiratorio (che rappresenta il 16 % dell’attività complessiva di Aoup), che riporta un colore arancione (livello “basso”) riguardo all’indicatore preso in esame da Agenas, ossia la mortalità a 30 giorni per Bpco-Broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata, in cui l’Aoup ha una media del 13.4% (comunque più bassa della media nazionale, che si attesta sul 13.7%), su un volume di 236 casi trattati.
Aritmie ventricolari, a Pisa nuova tecnica di ablazione: primi in Italia
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- Ultima modifica: Mercoledì, 07 Dicembre 2022 11:29
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Una nuova tecnica di ablazione epicardica per il trattamento di una grave forma di aritmia è stata utilizzata per la prima volta in Italia nell’unità operativa di Cardiologia 2 dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana dal dottor Giulio Zucchelli e dalla sua equipe (quasi al completo in questa foto di repertorio), in un giovane paziente affetto da cardiomiopatia aritmogena. L’ablazione per via epicardica, una tecnica mini-invasiva che consente di curare con efficacia anche le aritmie che originano dalla porzione più esterna del cuore, non raggiungibile attraverso i vasi sanguigni, è una procedura possibile solo in pochi centri selezionati a livello italiano e Pisa attualmente è l’unico centro in cui viene eseguita in Toscana.
“La difficoltà che abbiamo incontrato in questo caso specifico - spiega il dottor Zucchelli - era dovuta alla notevole dilatazione del ventricolo destro, che determinava un elevato rischio di lacerazione del muscolo cardiaco al momento della puntura del sacco pericardico. Per tale motivo abbiamo deciso di utilizzare una tecnica mai usata prima in Italia che consiste nell'iniettare anidride carbonica da un piccolo catetere inserito all'interno dello spazio pericardico in seguito alla perforazione intenzionale di una piccola vena cardiaca. Tale metodica ha consentito di portare a termine efficacemente l'intervento di ablazione senza complicanze”.
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